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Vivi Basket 54 Juve Caserta 48

Parziali: 17/10 7/8 14/12 16/18

Vivi Basket

Mancuso 31Beatoino R 7, Beatoino M 3 Caiazzo 9, Maione M 4 Zito Lanzetta Pirelli Esposito, Maione A Portanova Coach Bellastella

Le ragazze di Elena Bellastella conquistano la sesta vittoria del loro campionato con la Juve CasertaAcademy. Una gara molto combattuta in cui alla fine le streghette sono state sostenute dagli under 15 che si sono allenati dopo la partita.

Siamo nel nostro dodicesimo anno di vita, Domenico è il nostro primo giocatore”fuori sede”! Ischitano, anzi casamicciolese, vive a Napoli grazie a Flavia e Maurizio che lo ospitano con Alessandro.

Chi mi conosce sa che non amo le foresterie, l’unica mia scelta è il vivere in famiglia.

Non è facile vivere responsabilmente lontano dagli affetti, solo una famiglia può cenare una famiglia! Un abbraccio Domenico, è duro ma sappiamo che tu ci sei!

Megaride Basket Napoli-Neapolis Basket Casavatore 72-76

Parziali

13-22, 18-20, 18-15, 23-19

Megaride Basket Napoli

Zollo 5, Bauduin 4, Crescenzi, Gallo 29, Iorio, Menditto 9, Agostini, Mansi, Finamore 4, Bordi 14, Capezza 7

Coach Zollo, Ass. Abete

Neapolis Basket Casavatore

Ordine 28, Capuano 18, Esposito 18, Zaccaro 8, Fiore E. 4, Fiore R., Platano, Marino, Cupito, Tommasiello, D’Orta

Vince Casavatore con merito, pur priva di Tommasiello e Riccardo Fiore, è partita a razzo portandosi sul 15-30. I ragazzi con le scorie della trasferta a Corato di ieri reagiscono e si portano sul 26-30. Ma coach Cupito schiera la zona è e chiude il primo tempo sul 31-42.

Al rientro dagli spogliatoi i blu reagiscono accorciando le distanze. Gli ospiti però sembrano controllare la gara Gino al 36* quando con un altro strappo la Megaride si riporta sul -2, ed ha anche il tiro del pareggio. Ma qualche errore di troppo ai tiri liberi ed una bimba da 8 metri di Peppe Capuano chiudono la partita.

Da sottolineare che il nucleo della squadra ha giocato ieri, per recuperare una gara DNG a Corato, e, dopo la gara di stasera, domani scenderà di nuovo in campo, mercoledì e sabato avrà altre due gare ddi serie C. Purtroppo il presidente Muro non ha voluto spostare la partita pur avendo diverse assenze, incomprensibile e non commentabile il suo comportamento , ma così è.

C’è un po’ di Vivi Basket oggi a Firenze: regista dell’evento è Marco Aloi, responsabile Marketing della LBA, e Luciano D’Ancicco, preparatore fisico della Germani Brescia.

Marco ha dato tantissimo nei suoi anni a Napoli, con operazioni che restano nella storia del marketing sportivo. Purtroppo l’assenza di una progettualità a Napoli lo ha portato in giro per l’Italia. La finale di Firenze è il primo evento che lo vede in prima fila nel suo nuovo ruolo, ed il successo della manifestazione testimonia la sua grande professionalità.

Luciano D’Ancicco è stato il nostro primo preparatore ed assistente con le squadre allenate da Giacomo Leonetti, che disputarono due finali nazionali. Proprio lui che da giocatore venne a giocare con il Napoli Basket. Ottimo ragazzo, silenzioso, riservato ma ottimo professionista che quest’anno ha avuto quest’opportunità importante che sta sfruttando al massimo. In bocca al lupo Luciano!

Polisportiva Agropoli-Vivi Basket Napoli 66-54

Parziali

23-15, 19-12, 14-14, 10-13

Vivi Basket Napoli

Aorta 4, Saggiomo, Moretti 7, Scolpini, Crescenzi 9, Travaglini 3, Prete 9, Sbaragli GL 7, Sbaragli GM 2, Palumbo 2, Orefice 9, De Luca 2

Coach Di Lorenzo-Ponticiello, Ass Abete

Polisportiva Agropoli

D’Angelo 26, De Marco 17, Botti 10, Salerno V. 7, Salerno G 6,Iorio, Plearo, Cavallo, Alfieri

Coach Di Concilio

Si può perdere ma vedere segnali incoraggianti di crescita. I blu Pelicans lasciano i due punti ai padroni di casa ma si inizia a vedere il frutto del lavoro. Il gruppo si sta consolidando in campo e fuori.

In attacco c’è stato maggior ordine e si sono creati buoni tiri e proprio gli errori hanno fatto la differenza. C’è tanto da lavorare in difesa dove abbiamo subito l’1c1 ed i rimbalzi d’attacco.

Complimenti a Battipaglia ma Vivi Basket deve essere cosciente che il lavoro paga e continuare ad allenarsi per crescere giorno dopo giorno.

Scrimmage con la squadra U16 dell’HSC , al momento imbattuta capolista del girone laziale. I ragazzi di Tonolli, tutti molto atletici, giocano con un gran ritmo partendo da una difesa aggressiva. Molto precisi al tiro da tre punti, sono guidati da un playmaker veramente straordinario. Non ha giocato il lungo di 207 del 2003 camerunense.

Abbiamo giocato 4 tempi, azzerando ogni frazione. Il primo è stato dominato dai padroni di casa, in difficoltà a prendere il ritmo di un gioco completamente diverso dall’abituale.

Nella seconda e terza frazione, pur perse, la squadra ha iniziato a giocare riuscendo a controbattere i ragazzi di Tonno. Nell’ultimo quarto siamo riusciti a vincere il parziale, pur continuando ad alternare cose buone ad errori banali.

In definitiva una esperienza molto costruttiva in una realtà stupenda.

C’è tanta amarezza per ciò che è successo con le convocazioni per la Settimana Azzurra in Campania.

I ragazzi restano colpiti, per quanto si voglia spiegare loro che tanti sono passati per la stessa esperienza.

Io sono senza parole perché ho fatto il selezionatore al massimo livello, da allenatore delle nazionali giovanili, e mai ho fatto pesare qualsivoglia pressione politica.
Ogni tanto sorrido leggendo apprezzamenti su FB, nei mie confronti, di un giocatore (e di suo padre) che fui invitato a visionare e che, per due volte, ritenni non idoneo per la nazionale di categoria. Forse ci ho rimesso personalmente, ma io penso che non si possa giocare con la passione dei ragazzi. si deve essere onesti con loro, cercando di vedere “oltre il breve termine”.

Noi lavoriamo con i ragazzi giornalmente, conosciamo pregi e difetti, il reale valore di queste selezioni precoci, e proviamo a spiegare che l’orizzonte a cui guardare, è lontano, ma ci rendiamo conto che loro ci restino male. Quest’anno affrontiamo una situazione molto difficile per la chiusura degli impianti napoletani, nonostante ciò, siamo l’unica società napoletana a partecipare a due campionati di Eccellenza, con sei nostri ragazzi che giocano nella DNG del Cuore Napoli Basket. Ancor di più non comprendiamo queste posizioni che non colpiscono solo noi ma l’intero movimento.

Alla fine è dovuta arrivare una convocazione d’ufficio dal SSN di Roma, per permettere a due nostri ragazzi e a quattro di altre società, di partecipare alla Giornata Azzurra di Battipaglia. Altri avrebbero forse meritato, ma nessuno ha mai visto una nostra partita o allenamento. Inoltre non sono stati convocati i 2002, come prevede il protocollo delle Giornate Azzurre, levando loro l’opportunità di essere allenati da Antonio Bocchino, allenatore della nazionale Under 16.

Eugenio Crotti ha parlato di condivisione delle scelte e dei programmi, ancor di più in questi mesi in cui il CTF procede in modo autonomo, in vista di una completa ristrutturazione per la prossima stagione.

Il pensiero ritorna a quel settembre del 1991, quando ci ritrovammo nella sede della FIP, per festeggiare un’estate trionfale per le nazionali, e rimanemmo senza parole quando il grande Cesare Rubini  ci fece un  cazziatone perchè non avevamo sufficientemente sottolineato che “le nostre vittorie erano innanzitutto delle società, che allenavano quotidianamente i giocatori, poi dei funzionari della FIP che, con il loro lavoro, ci permettevano di fare tutto al meglio.”

Uno di noi propose al Principe di scegliere in ogni regione un collaboratore che ci segnalasse i giocatori collaborando con noi. Lui fu categorico: “No!” con la sua voce cavernosa ed il suo linguaggio colorito, (a quei tempi, tre di noi giravano l’Italia per fare tutte le selezioni provinciali e regionali…), “se volete, andate a vedere qualunque giocatore ma non voglio altri allenatori che, in regione, diventerebbero solo strumenti politici…” Non è sempre così, ma purtroppo succede. In questo Eugenio Crotti ci ha annunziato interessanti cambiamenti per il prossimo anno.

Nella tristezza per queste scelte, che puniscono quattordicenni, per colpire la Nostra Società, mi sono trovato a parlare con Ettore Messina che dopo un paio di giorni,  mi ha mandato una mail, che condivisa sul web, ha avuto oltre 2300  visualizzazioni.

Ettore Messina scrive ai ragazzi

Senza la storia non c’è cultura, il futuro si costruisce con la conoscenza del passato e la responsabilità di essere dei facilitatori della conoscenza.

Vivi Basket Napoli-Liberty Maddaloni 44-49

Parziali: 18-16, 8-7, 9-18, 8-9

Vivi Basket Napoli

Perretti, Sveldezza, Agostini 9, Mansi 16, Sargiotta, Naviglio, Marcelletti, Paterniti, Capezza 10, Tolino 12, Cortese, De Felice 2

Coach Di Lorenzo, Ass Zollo, Ponticiello

Liberty Maddaloni

Arciero G 16, Mormile 10, Schettino 8, Arciero F 4, Ocarino 4, Lella 2, Verdicchio, Verazzo R, Verazzo A, Amoroso, Fusco, Piccolo

Coach Monda, Ass Ricciardi, Farina

Vivi Basket vince un importante partita a Maddaloni in un confronto serrato per 40′. Partono forte i ragazzi di Monda che realizzano il 41% dei loro punti nel primo quarto, ma i blu tengono botta chiudendo sul 18-16.La seconda frazione va sulla stessa falsariga, con NAPOLI prova a mettere il naso avanti ma Maddaloni tiene la testa e si va al riposo sul 26-23.Al rientro dagli spogliatoi i Pellicani scappano via con difesa e contropiede, costringendo i padroni di casa ad un doppio timeout, bravi come Niue a chiudere sul 35-41. Ma la Liberty reagisce ancora e rimette il naso avanti. Ma Vivi Basket domina sotto canestro chiudendo tutte le penetrazioni e con il contropiede vince.Importante vittoria che garantisce il secondo posto nella griglia dell’orologio, pur con due giocatori fuori per infortunio ed un terzo in campo con la febbre.

Vivi Basket Napoli-Sidigas Avellino 61-70

Parziali: 15-24, 11-9, 22-15, 13-22

Vivi Basket Napoli

Aorta 3, Saggiomo 12, Moretti 8, Scolpini, Crescenzi 13, Ianniruberto, Postiglione 2, Sbaragli GL 3, Sbaragli GM 12, Palumbo, Orefice 2, De Luca 6

Coach Schisano-Ponticiello, Ass. Abete

Sidigas Avellino

Caiazza 18, D’Amico 15, D’Auria 13, Buglione 9, Laudanna 5, Gervasio 4, Ciampa 4, Venga 2, De Riggi, Fonisto, Puzo, Peoli

Coach Gabriele, Ass. Cavaliere

I blu Pelicans iniziano la fase ad orologio del loro campionato incontrando la capolista imbattuta Sidigas. È una partita in cui si vedono miglioramenti netti, dopo gli 86 punti nelle due partite precedenti i ragazzi giocano con attenzione arrivando sul 48-48 al 30′. Sono due giocate di Caiazza e D’Amico a chiudere la partita. La differenza l’ha fatta la capacità dei lupi di punire gli errori dei blu che ogni qual volta hanno costretto gli avversari a giocare a difesa schierata sono riusciti a tenere botta.

La strada è ancora lunga ma il gruppo ha potenzialità deve maturare mentalmente e fisicamente, ci riusciremo!

Sono passati sette anni ed in questo mondo, senza rispetto per la storia, il suo esempio ci illumina. Al basket servirebbe la discesa in campo di uomini come lui che invece si tengono distanti per il populismo e la mediocrità dilagante.

 
Roberto Di Lorenzo ha pubblicato una nota.

8 febbraio 2011 · 

 

Ci ha lasciato stanotte Cesare Rubini, non riesco a scrivere “è morto”, mi fa male, mi sembra impossibile, anche se ormai da tempo stava male, soffriva. 

Poco prima di Natale avevo parlato con la sua adorata moglie per avere notizie, e lei mi aveva descritto le sue condizioni, anche per lei era una sofferenza vederlo così. 

L’ho conosciuto non ricordo neanche io quando, il primo vero incontro fu a Rieti nel 1979 quando ci convocò, a me ed a Giovanni Piccin e ci disse che avremmo fatto gli assistenti al Centro di Alta Specializzazione a Montecatini. Come sempre con quella sua aria che incuteva rispetto, ed anche un po’ timore. Mi piaceva tanto, forse perchè nel carattere ricordava mio padre: lui ed il prof. Salerno sono stati per me i miei mentori. Quello che ho fatto nel basket lo devo a loro: se non avessero riposto in me la loro fiducia probabilmente non sarei quì, farei l’ingegnere e non avrei vissuto tutte le emozioni che il basket mi ha dato. Nel parlare di lui mi accade di avere la sua reazione, che tanto prendeva tutti noi, mi commuovo, con Claudio Silvestri stamattina l’abbiamo chiamata la sindrome di Rubini.

Ma quanti ricordi mi tornano in mente: il viaggio in Cina, l’incontro a Zagabria in cui mi comunicò la sua volontà di assumermi al Settore Squadre Nazionali, gli incontri con i ragazzi delle nazionali, le cene a Positano quando veniva a riposarsi a settembre, le storie che raccontavano i suoi ex compagni di squadra di pallanuoto o i suoi ex- allievi. A Napoli lo chiamavano “O’ Monacone” per la sua statura imponente, il suo passo lento ed austero che con l’accappatoio addosso lo rendevano simile ad un monaco. Giocò nella mitica Rari Nantes lasciando come sempre ricordi indelebili in tutti quelli che lo conobbero.

Quando mi chiamò a Firenze, dopo una mitica lezione al clinic allenatori (zittendo tutti in modo a dir poco esplicito…), mi comunicò che sarei stato l’assistente di Valerio Bianchini nella Tournée in Cina. Subito dopo mi rimbrottò dicendo che era stata una decisione non sua, ma si fidava di Puglisi e Valerio, ma “che facessi attenzione, mi avrebbe osservato!!!” Nell’ultima partita in Cina davanti a 20mila persone Valerio mi fece parlare alla squadra nello spogliatoio, vincemmo (non certo per merito mio…), ma alla fine venne da me e mi abbracciò complimentandosi con il suo vocione, come dimenticare la mia emozione.

Potrei parlare per ore di lui, mi prese in simpatia, ma sempre a modo suo, con carota e bastone, anche quando presi la squadra di serie A, lo incrociai a Roma in aeroporto, eravamo in pista lui si staccò dalla sua fila e venne ad abbracciarmi facendomi l’in bocca al lupo…

L’ultima volta che l’ho visto eravamo a Bologna credo 5 anni fa, in una riunione del CNA, di cui era presidente onorario, non comprendeva le inutili polemiche su Ettore Messina, si sedette vicino a me ed ogni tanto mi parlava. L’ho sentito poi per telefono ma era sempre più lontano, negli ultimi anni ne avevo notizie solo da Marinella, ma lui resterà sempre dentro di me.

Grazie Signor Rubini! 

In Cina a Piazza TienanmenIn Cina a Piazza Tienanmen