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Dal 2005, anno di nascita del Progetto Vivi Basket, sono tanti gli allenatori che si sono formati venendo a bottega da noi. 

Ricordo ancora il primo, Alessandro Rossi, fresco di corso allievo allenatore, che venne come assistente di Alessandro Stendardo nell’autunno 2005, quest’anno ha conquistato da assistente, l’A2 a Rieti.

Dopo di lui Francesco Cavaliere, oggi responsabile del Settore Giovanile ad Avellino, Aldo Russo, Head Coach ai play off di Serie B con Martina Franca, Francesco Guida, alle finali nazionali Under 14 con la Stella Azzurra, Mario Conte, Francesco Dragonetto, Roberto Galdiero, e tanti altri.

Oggi sono con noi Iacopo Ielasi, che ha appena concluso il Corso Istruttore Giovanile, Giovanni Campolattano, che si sta dedicando al Mini Basket, e Luca Domenicone, che sta seguendo la Formazione come Preparatore Fisico.

Cerchiamo nuovi giovani che vogliano avvicinarsi a questa stupenda arte dell’allenare, che vogliano fare gli apprendisti, con tanta voglia di mettersi in discussione e di sacrificarsi, lavorando al fianco di Roberto di Lorenzo e di Alfredo  Lamberti, giorno dopo giorno.

Chi è interessato può contattarci inviando una mail a info@vivibasket.it

Con la partita di stasera degli Under 13 Elite finisce la nostra stagione sportiva, con 110 partite ufficiali giocate dalla serie C alle bimbe dell’under 13 e gli Esordienti. Risultati più che positivi, l’obiettivo è quello dii migliorarsi, partendo dal nostro saper essere, perchè la differenza deve essere quella, se miglioreremo nella coscienza di noi stessi, dai dirigenti, ai tecnici, ai ragazzi ai loro genitori, avremo già fatto uno scatto in avanti. La serie C ha fatto un buon campionato, lanciando tanti ragazzi e confermando il valore dei senior, i 17 eccellenza sono arrivati ad un passo dalle finali nazionali con un gruppo molto cresciuto con Alfredo Lamberti, i 17 Elite sono migliorati enormementein questo campionato, i 13 Elite, protagonisti di un grande recupero hanno raggiunto un ottimo quarto posto, gli esordienti hanno ben figurato cosi come le ragazze dell’under 13 femminile che hanno disputato una straordinaria stagione.

Da stasera riprenderemo gli allenamenti con i ragazzi per superarci, noi dirigenti, ci riuniremo intormo ad un tavolo per analizzare i risultati di questa annata per ripartire più forti che mai. 

Vivi Basket è nel suo decimo anno di vita, vuole festeggiare con una serie di attività questa ricorrenza, aprendosi ancor di più al territorio. Da domani si parte e nessuno ci fermerà! 

DELFES AV           68

VIVI BASKET NA  35
Parziali: 15-12, 17-2, 20-8, 16-13

VIVI BASKET NAPOLI

AGOSTINI 2, MANSI 24, NAVIGLIO 2, CRESCENZI, PERRETTI, SBARAGLI L, TESORONE 2, SBARAGLI GM 5, MINERVINI, LANCIA, MINERVINI. COACH: GAROFALO ASSISTENTE: DI LORENZO

Si conclude con una sconfitta la stagione di Vivi Basket, ma vale come una vittoria se ai considera da dove siamo partiti e dove siamo arrivati.

La Delfes gioca senza esasperare la tattica ed impone la sua superiorità fisica e tecnica, contro i nostri ragazzi arrivati stremati a questo appuntamento, con Ale Mansi menomato dal malore accusato ieri sera. Ma ancor di più da sottolineare la sua voglia di esserci. Tutti i ragazzi vanno apprezzati per il loro impegno ed i loro progressi. A questa età si deve pensare a loro, come persone, valutare ciò che fanno e non ciò che in “mente dei” dovrebbero fare!

Tutti vanno elogiati, 5 ragazzi del 2003, da Davide che forse è il più diligente, ma soprattutto sempre sorridente, al rosso malpelo, delizia e sofferenza, ma tanto migliorato, ai due gemelli, Lollo oggi alla migliore partita nel passaggio e nella dedizione, Gimmy meravigliosamente spontaneo, Gianfranco, impensabile immaginarlo come stasera, ma restiamo con i piedi a terra, grandi margini e ricordiamo Ettore “ci vuole il tempo che ci vuole”, per lui non per la nostra fantasia, non dimanticando Francesco pure lei perfetto nell’impegno.

 I sei 2002: Ale, il trascinatore, miglioratissimo, nel carattere oltre che tecnicamente, Iacopo, bravo, se sarà meno esigente con se stesso e meno brontolone farà un salto avanti immediato, Francesco, tanto impegno, sta crescendo anche lui come gli altri deve accettare che ci vuole tempo, ma bravo nel tentativo di frenarsi, Francesco Paolo, difensore di professione, volontà di ferro, deve volerlo fare, e ci può riuscire, Simone, se tutti avessero la sua dedizione…, ed anche per lui, meno severità con se stesso, ed infine Elio, tanti, troppi infortuni, ci sei mancato, ti aspettiamo.

Un messaggio per i genitori, impariamo a sopportare i figli in campo, aiutiamoli a riconoscere i loro limiti e sosteniamo il lavoro degli allenatori restando genitori. Siete stati meravigliosi per la vostra presenza, collaboriamo nel rispetto del proprio ruolo.

Parlare della partita serve a poco se non per sottolineare che Delfes, senza tattiche si conferma ottima squadra, dominando i nostri ragazzi, unica nota stonata i due arbitri, che non influiscono sul risultato, ma decidono di non fischiare negli ultimi 20′, su questo ci sarà da lavorare. 

I Blu napoletani non si arrendono mai, anche quando stanchezza morale e fisica sopravvengono,  si tuffano, corrono e soprattutto restano sereni, anche quando chiamati  a metà campo gli dicono che per loro non c’è medaglia, perchè “anche alle Olimpiadi sono premiati solo i primi tre…”. Non preoccupatevi ragazzi la vostra medaglia è un quarto posto conquistato con i denti, se poi vogliamo  fantasticare, abbiamo perso di 18 con Caserta, i secondi di 48. Ma è solo una battuta, 

la vera vittoria non è quella di una giornata ma quella che ogni giorno ci conquistiamo in campo allenandoci, con i compagni e contro noi stessi! VIVI BASKET!

Pasta Reggia Juve Caserta 70

Vivi Basket Napoli               52

Parziali: 14-19, 23-5, 18-11, 15-17

Pasta Reggia Juve Caserta

Beneduce 6, Tagliafierro 2, Ponticelli 4, Iavazzi 10, Cicala, Telese 4, Alessandrini 9, Aldi 9, Di Lauro, D’Addio 2, Tommaso 7, Campanile 4. Coach: Vinciguerra Assistente: Palladino – Vinciguerra

Vivi Basket Napoli

Agostini 7, Mansi 28, Crescenzi 2, Naviglio 6, Perretti 4, Sbaragli GL, Tesorone 2,  Sbaragli GM 3, Minervini, Lancia

Una grande prestazione dei ragazzi in Blu non è sufficiente per fermare i bianconeri casertani, questa volta al completo. Onore ai ragazzi coach Vinciguerra che con pazienza hanno preso in mano la partita.

Un progresso dal -69 del 10 gennaio, al -23 del 9 aprile, al -18 di stasera con Caserta al completo.

Una partenza sprint per i nostri ragazzi che chiude sul +5, conducendo per tutti i 10′.

Nel secondo quarto Vivi Basket tiene per 5′ ma Caserta inizia a macinare gioco ed a colpire da lontano, e sono proprio due bombe negli ultimi 30″ a fissare sul +13.

Negli spogliatoi Ale Mansi accusa un leggero malore ma non si arrende, Caserta attacca con pazienza e aumenta il gap. Nell’ultimo quarto si rischia il tracollo contro lo strapotere fisico dei padroni di casa ma i ragazzi non cedono mai e solo uno splendido step back di Aldi chiude sul +18!

Ci si prepara con la testa alla finale per il terzo posto con la Delfes Avellino, una squadra di ottimo valore tecnico, molto tattica, si dovrà attaccare la box and one e le diverse difese dei lupi, ma sarà un’altra occasione per crescere.

Casalpusterlengo  63

Vivi Basket Napoli 53

Parziali: 22-16, 12-9, 15-13, 14-15

Casalpusterlengo

Bergamo, Brigato 10, Milojievic 2, Dincic 16, Rota 4, Maspero 7, Zucchi 5, Bassi, Giglioli, Fantauzzi 8, Fontana 11. Coach: Andreazza, Assistente: Bonacina – Rizzi

Vivi Basket Napoli

Cimminella 5, De Vita 4, Scalera 8, Delle Cave 2, Morgillo 14, Fiore, Esposito L. 6, Mennella 9, Cipolla, Zollo, Esposito GL, Bordi 3. Coach: Lamberti Assistenti: Ielasi – Caliendo

Ottima partita dei ragazzi di Alfredo Lamberti che giocano per 38′ alla pari con i fortissimi ragazzi di Casalpusterlengo. Sono stati fatali i primi due minuti con un parziale di 0-8, con il time out chiamato dopo 2’11” sul 4-11. A questa partenza sciagurata si aggiunge un 2/15 da tre punti e 7/13 ai tiri liberi.

Ma la forza dei ragazzi è stata quello di non arrendersi mai, di giocare con energia e riportarsi sempre a tiro.

La partenza è tutta dei rossi che cambiando sistematicamente difese disorientano i blu e lanciano il contropiede. Dopo la sospensione i nostri rientrano in campo chiudendo il gap fino al -4, per fermare il punteggio dei primi 10′ sul 16-22.

Nel secondo quarto i ragazzi di Andreazza schierano costantemente una zona 2-3 molto contenitiva che leva le penetrazioni pur mantenendo la pressione sugli esterni. I primi 20′ si chiudono sul 25-34.

Il terzo parziale ricalca l’andamento del secondo con Vivi Basket che allunga la difesa con la zona pressing costringendo gli avversari a diverse palle perse. Ma in questo frangente gli errori al tiro non permettono di accorciare le distanze. 13-15 il parziale con una bomba da metà campo sulla sirena.

Nell’ultimo quarto i ragazzi napoletani provano ad accorciare le distanze arrivando sul -7 a 2’30” dalla fine, una bomba viene sputata dal ferro, sul ribaltamento di fronte un fallo sul palleggiatore riporta sul -9 il punteggio. Scambio di canestri negli ultimi due minuti con due tiri liberi a tempo scaduto per CasalP che fissano il risultato.

Resta la amarezza per la sconfitta ma c’è da essere orgogliosi per il risultato raggiunto e la crescita dei ragazzi in questi 10 mesi. Abbiamo dimostrato che Napoli è la Campania sono in grado di competere a questi livelli. C’è ancora da lavorare ma questa è la strada da percorrere, se ciascuno sarà capace di partire da una attenta riflessione sui propri limiti e dare la massima disponibilità per lavorarci, le prospettive possono essere solo positive!

Manca poco all’inizio della battaglia, sono 295 giorni che lavoriamo per questo giorno, per questa partita, condotti da Alfredo Lamberti. Ci aspetta uno scontro duro che misurerà i nostri progressi, dovremo lanciare in campo tutto alla fine, se lo avremo fatto, saremo vincenti, la misura ci sarà data dai nostri avversari.

Siamo quì grazie ai 15 ragazzi, a Alfredo Lamberti,  primo coach napoletano incontrato nel lontano 1998, al mio ritorno a Napoli, cresciuto superbamente, vero artefice massimo di questo risultato, ad Antonio Caliendo, assistente, presidente coach (nel senso letterale…), a Iacopo Ielasi, aspirante assistente recordman delle cazziate prese ma sempre assetato di sapere, a Valentino Parascandola, presenza silenziosa ed appassionata, a Luca Domenicone, apprendista Cuzzo, a Peppe Domenicone, burbero papà, team organizer, amico vero, a Mamma Domenicone, paziente moglie, insuperabile cuoca, a Carmine Scotti, presidente Flegrea, uomo di sport vero, a Mimì e Tonia Cacace, presidenti di Cittadella Torre del Greco, a tutti i genitori che ci hanno seguito e supportato.

Umbertide ci riporta a vecchi ricordi, i corsi CNAG, dove Alfredo esordì come allievo di livello con maestri quali Pillastrini e Banchi nel 1994, i miei raduni con le nazionali. Un vincente torneo nel 1992, rattristato dall’attentato a  Paolo Borsellino, che onorammo poi a Budapest vincendo un insperato argento, un’altra vittoria nel 1996, con un buon sesto posto agli europei di Lourdes, che segnò la fine della mia collaborazione con il Settore Squadre Nazionali. Risultati opposti ma indicativi per un settore giovanile, delle due squadre, la vincente espresse molti meno giocatori a livello assoluto di quella “perdente”. Dico questo proprio per dare il giusto peso alle competizioni giovanili: bisogna arrivarci a giocare queste finali, vuol dire che si è già vinto tanto, si è migliorati tanto, poi salendo di livello aumenta il valore relativo degli avversari, può anche capitare di perdere, gli altri sono più bravi, o forse sono più pronti. Ma che si vinca o si perda c’è ancora strada da percorrere, il segreto è non fermarsi mai di allenarsi per migliorare. A Lourdes disintegrammo un lungo e dinoccolato tedesco, Dirk Nowitsky, che poi di strada ne ha fatta.

Ricorda sempre: la vera forza di uno spartano è il guerriero al suo fianco. Perciò dagli rispetto e onore, e li riceverai a tua volta. (Leonida)
Facciamo quello per cui siamo stati addestrati, per cui siamo stati cresciuti, per cui siamo nati. Niente prigionieri, nessuna pietà. Un inizio memorabile. (Delios)

E nel basket siamo 12 contro 12: forza ragazzi, si parte!