Coach on the road: Francesco Dragonetto

On the road da Vivi Basket ci parla Francesco Dragonetto, uno degli allenatori cresciuti con noi ed oggi Responsabile del Settore Giovanile a Chieti.

E con quest’anno sono dieci le stagioni che mi trovo proiettato nel mondo degli allenatori e lo faccio per la prima volta fuori dalla Campania. Per arrivare a questa esperienza che sto vivendo in Abruzzo a Chieti bisogna però ripercorrere con tanta soddisfazione tutte le tappe vissute nella mia regione e soprattutto quelle vissute a Napoli.

Ancor prima dell’allenare sono passato per qualche anno da giocatore, esperienze di non grandissimo livello ma pur sempre importante, e cinque anni di arbitraggio che mi è servita per crescere e per conoscere meglio il mondo della pallacanestro.

E in quegli anni di arbitraggio che ho avuto la fortuna di vivere anche lo straordinario ambiente della palestra dei Cavalli di Bronzo incrociando per la prima volta Roberto Di Lorenzo. Tra uno scambio e l’altro di idee sull’arbitraggio venne fuori la mia passione nell’allenare e così cominciai a seguire il lavoro dei vari allenatori e soprattutto Alessandro Stendardo che quell’anno allenava la squadra Cadetti. Resterà sempre impressa nella mente l’esperienza vissuta a Varese al torneo Garbosi con Alessandro e il dottor Alfredo Bobbio e quei ragazzi che si trovarono proiettati e fecero molto bene anche contro squadre che venivano da Europa e Stati Uniti. L’anno successivo decisi di cominciare ad allenare e affrontai il primo corso allenatore ed in Partenope seguii come mio tutor Massimo Massaro. Da quel momento di esperienze ne ho vissute tantissime e la presenza di Roberto Di Lorenzo nel mio percorso di crescita come allenatore è ritornata ad essere presente più volte prima con il Basket Napoli, poi con il Vivibasket Napoli ed ancora con la Megaride Napoli.

Tante esperienze a Napoli e in giro per la Campania, ma credo che la mia crescita personale sia passata soprattutto attraverso i corsi e master affrontati attraverso gli anni del Basket Napoli, dove c’è stata la possibilità di potersi ancora più unire con Aldo Russo, Alessandro Rossi ed il mio primo capo allenatore Alessandro Stendardo grandissimi compagni di viaggio di questa straordinaria esperienza di allenatore.

Oggi tutte queste esperienze le ho portate con me in Abruzzo e dopo tre mesi con la pazienza e l’umiltà sto riuscendo a raccogliere i primi frutti in un ambiente molto tranquillo e che ho dovuto conoscere con tanta attenzione. Tranquillità che viene trasmessa anche ai ragazzi che lavorano con me quotidianamente, ma che stanno trasformando le loro facce come piacciono a me sempre con più grinta e quella famosa “cazzimma” che sto provando ad esportare a tutti loro. Il nostro grido dice tutto “A’ cazzimm, sì cacciaml” è il nostro marchio di fabbrica e attraverso questo si sta crescendo anche tecnicamente in una realtà come quella della Pallacanestro Chieti che attraverso il campionato di Serie A2 oggi sta mettendo attenzione anche sul settore giovanile e la presenza costante del Presidente Di Cosmo alle partite giovanili è un segnale significativo. Rubando una frase che ho imparato ad amare proprio attraverso i tanti momenti vissuti a Napoli grazie a Roberto Di Lorenzo “ci vuole il tempo che ci vuole” e credo che con la pazienza giusta ed il tempo impiegato per questi giovani ragazzi potremo crescere con tanto entusiasmo.

Stare lontano dalla mia regione questo non mi fa essere estraneo a quello che succede nella “mia” Napoli ed anzi resto sempre più entusiasta di quello che si prova a fare per migliorare il livello giovanile e seguo sempre Vivibasket perché credo che di realtà del genere ce ne siano poche e molti dovrebbero prenderne esempio. Forza Vivibasket e soprattutto forza Roberto per non far mai mancare la tua opera e passione per la pallacanestro napoletana.

Coach Francesco Dragonetto

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