NAZIONALE UNDER 20 CAMPIONE D’EUROPA!

Una vittoria d’altri tempi, senza fronzoli, ma fatta di sostanza, cuore, tecnica e capacità di tirare fuori il massimo da ognuno, dai “Talenti” ma soprattutto da quelli che, consci dei loro attuali limiti, danno il massimo!
Li ha guidati Pino Sacripanti, che io conosco da 20 anni, quando iniziava a lavorare a Cantù, venne con Giovanni Piccin e me, ad un torneo a Polzela, in Slovenia, terra di luppolo e birra, a giocare contro un giovanissimo Smodis. La federazione decise di portare giovani allenatori di società, in quell’occasione venne anche Claudio Barresi, con un napoletano, Antonio Errico, un nome importante, che in quell’occasione toccò il massimo della sua carriera cestistica, C’era anche Matteo Bertolazzi, un grande in tutti i sensi. SE esiste il PROGETTO VIVI BASKET lo dobbiamo a lui che doveva allenare Napoli e suggerì aP.F. Betti ci chiamare me per il settore giovanile, lui non fu liberato da Napoli ma Vivi Basket nacque! Di acqua sotto i ponti ne è passata tanta, Pino ha fatto carriera, risultati tanti, capacità di modellarsi alle differenti realtà in cui si è trovato ma quest’anno ha fatto un capolavoro con un gruppo in cui ci sono alcuni “designati” ma in cui contano tutti allo stesso modo. Questo è ciò che mi entusiasma di questa vittoria, che mi riporta, permettetemi un po’ di AMARCORD, alla nostra vittoria del 1991 a Salonicco. Un palazzetto stracolmo, pronto a festeggiare i padroni di casa, con tanti giocatori che faranno la storia del basket europeo, gelato dagli AZZURRI, che vincono con tutti protagonisti. La felicità di ascoltare l’inno d’Italia con i ragazzi entusiasti, e adesso crediamoci, ce ne sono tanti pronti a lottare come questi giovani. Il nostro Gaetano Spera non c’è per poco, così come Gaspardo, lavoriamo con tutti loro ed un futuro radioso ci aspetta. VIVI BASKET! C’è Amedeo Della Valle Valle, figlio d’arte, suo papà Carlo lo conobbi nel 1977 a Vasto nel mio primo torneo nazionale con la Partenope, l’ho ritrovato in Serie A, poi da papà che credeva nel figlio, abbiamo parlato di USA, ha scelto la strada più dura ma stasera ha dimostrato che non c’è nulla di abbastanza duro per chi ci crede! La foto che accompagna questa mia nota è tutta loro: solo un grande come Ciamillo poteva scattarla!

“E’ una gioia indescrivibile – ha commentato Sacripanti a fine gara – i giocatori e tutto lo staff sono stati meravigliosi. Sono una persona realista, ma avevo detto ai ragazzi che avremmo vinto noi l’Oro. Vincere in un palazzetto esaurito davanti a oltre 6000 tifosi lettoni rende ancora più l’idea dell’impresa che abbiamo fatto oggi; è una soddisfazione ulteriore. Dedichiamo questa vittoria al pilota Andrea Antonelli, un ragazzo giovane come questi ragazzi scomparso per un tragico incidente. Questa è anche una vittoria di tutti gli allenatori che non hanno la fortuna di guidare una Nazionale come me, ma che lavorano quotidianamente per far crescere questi ragazzi. Siamo orgogliosi di questo risultato”.