Selezioni, delusioni, passioni

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C’è tanta amarezza per ciò che è successo con le convocazioni per la Settimana Azzurra in Campania.

I ragazzi restano colpiti, per quanto si voglia spiegare loro che tanti sono passati per la stessa esperienza.

Io sono senza parole perché ho fatto il selezionatore al massimo livello, da allenatore delle nazionali giovanili, e mai ho fatto pesare qualsivoglia pressione politica.
Ogni tanto sorrido leggendo apprezzamenti su FB, nei mie confronti, di un giocatore (e di suo padre) che fui invitato a visionare e che, per due volte, ritenni non idoneo per la nazionale di categoria. Forse ci ho rimesso personalmente, ma io penso che non si possa giocare con la passione dei ragazzi. si deve essere onesti con loro, cercando di vedere “oltre il breve termine”.

Noi lavoriamo con i ragazzi giornalmente, conosciamo pregi e difetti, il reale valore di queste selezioni precoci, e proviamo a spiegare che l’orizzonte a cui guardare, è lontano, ma ci rendiamo conto che loro ci restino male. Quest’anno affrontiamo una situazione molto difficile per la chiusura degli impianti napoletani, nonostante ciò, siamo l’unica società napoletana a partecipare a due campionati di Eccellenza, con sei nostri ragazzi che giocano nella DNG del Cuore Napoli Basket. Ancor di più non comprendiamo queste posizioni che non colpiscono solo noi ma l’intero movimento.

Alla fine è dovuta arrivare una convocazione d’ufficio dal SSN di Roma, per permettere a due nostri ragazzi e a quattro di altre società, di partecipare alla Giornata Azzurra di Battipaglia. Altri avrebbero forse meritato, ma nessuno ha mai visto una nostra partita o allenamento. Inoltre non sono stati convocati i 2002, come prevede il protocollo delle Giornate Azzurre, levando loro l’opportunità di essere allenati da Antonio Bocchino, allenatore della nazionale Under 16.

Eugenio Crotti ha parlato di condivisione delle scelte e dei programmi, ancor di più in questi mesi in cui il CTF procede in modo autonomo, in vista di una completa ristrutturazione per la prossima stagione.

Il pensiero ritorna a quel settembre del 1991, quando ci ritrovammo nella sede della FIP, per festeggiare un’estate trionfale per le nazionali, e rimanemmo senza parole quando il grande Cesare Rubini  ci fece un  cazziatone perchè non avevamo sufficientemente sottolineato che “le nostre vittorie erano innanzitutto delle società, che allenavano quotidianamente i giocatori, poi dei funzionari della FIP che, con il loro lavoro, ci permettevano di fare tutto al meglio.”

Uno di noi propose al Principe di scegliere in ogni regione un collaboratore che ci segnalasse i giocatori collaborando con noi. Lui fu categorico: “No!” con la sua voce cavernosa ed il suo linguaggio colorito, (a quei tempi, tre di noi giravano l’Italia per fare tutte le selezioni provinciali e regionali…), “se volete, andate a vedere qualunque giocatore ma non voglio altri allenatori che, in regione, diventerebbero solo strumenti politici…” Non è sempre così, ma purtroppo succede. In questo Eugenio Crotti ci ha annunziato interessanti cambiamenti per il prossimo anno.

Nella tristezza per queste scelte, che puniscono quattordicenni, per colpire la Nostra Società, mi sono trovato a parlare con Ettore Messina che dopo un paio di giorni,  mi ha mandato una mail, che condivisa sul web, ha avuto oltre 2300  visualizzazioni.

Ettore Messina scrive ai ragazzi

Senza la storia non c’è cultura, il futuro si costruisce con la conoscenza del passato e la responsabilità di essere dei facilitatori della conoscenza.

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