Serie C Play Off: la Megaride esce a testa alta con Scafati

Megaride Napoli – Cesarano Scafati 54 – 60
Parziali: 14-20; 24-34; 32-51

Megaride:
Cerciello 3, Esposito, Di Girolamo 2, Alfè 2, Savarese 8, Illiasno, Domenicone 10, Carbone 7, Finamore 2, Conte 22. Allenatore Barresi, Ass. All. Cavaliere, Ass. All. Fonticelli

Scafati: Di Lauro Ge. 8, Di Lauro Gi. 2, Bevente, Loggia 3, Esposito, Panciulo 3, Malpede 6, Parlato 24, Vaccaro, Vitale, Cirillo 2, Catapano 9. Allenatore: Iovino

La Megaride Napoli si arrende, dopo una rimonta eroica alla corazzata Scafati ed esce tra gli applausi dai play off.
I giovani leoni di coach Barresi disputano una gran gara davanti il pubblico di casa resistendo con ardore allo strapotere fisico degli avversari .e mostrando la solita brillante pallacanestro.
Le squadre iniziano la gara con i soliti quintetti ma appare subito evidente che l’atteggiamento difensivo dei napoletani è molto più attento a limitare i rifornimenti sotto canestro, chiudendo ogni linea di passaggio. A questo punto sale in cattedra un monumentale Parlato che con un perentorio 4-5 dalla grande distanza apre immediatamente un gap tra le squadre, portando i propri colori sul più dieci. Ma la Megaride non ci sta e spinta dal solito contropiede ricuce parte dello svantaggio chiudendo a meno sei sul 14-20 la prima frazione.
Nel secondo quarto la partita va avanti a strappi con l’una e l’altra squadra a produrre piccoli break. Si va così all’intervallo con gli ospiti che chiudono incrementando il loro vantaggio sul più dieci 24-34.
Anche la terza frazione vede Scafati produrre il massimo sforzo per aumentare il proprio vantaggio, con gli ospiti schierati per lungo temp in una zona 3-2 con la prima linea molto aggressiva. Complici alcune palle perse in modo banale dai napoletani la terza frazione si chiude con un nettissimo vantaggio esterno sul 32-51. Ormai sembra una partita chiusa con gli ospiti padroni del campo.
Ma al rientro in campo per l’ultima frazione la Megaride si trasforma e con una straordinaria difesa aggressiva inizia a produrre palloni recuperati in serie che alimentano il contropiede di Conte e compagni. Il pubblico si infiamma e la cenerentola Napoli sembra avere la forza di mille Davide contro golia. I minuti passano e il gap si riduce sempre più e quando la tripla dall’angolo di savarese a 50 secondi dal termine porta i padroni di casa al meno 4 ormai Scafati sembra in balia completa dei napoletani. Purtroppo l’attacco successivo non porta punti alla Megaride e sul successivo pressing Generoso Di Lauro trova in contropiede un assist a Loggia che, sul filo dell’infrazione di passi realizza in solitudine chiudendo la gara.
Punteggio finale 54-60:
Al termine della gara grande ovazione del pubblico di casa per i giovani napoletani che meritano il sincero plauso anche degli avversari. Merito alla Cesarano Scafati per aver imposto la propria superiorità tecnica e fisica lungo tutta la serie mostrando un Parlato che sia in finale di gara 1 che in gara 2 che ha davvero fatto la differenza.
Grande gara tra le fila dei napoletani per il solito Conte e per il capitano Domenicone, ma tutta la squadra è stata straordinaria in queste due gare.
A fine gara coach Barresi si dichiara più che soddisfatto:
“Non posso che essere immensamente orgoglioso di questi ragazzi! Abbiamo affrontato una squadra nettamente superiore per cifra tecnica e stazza fisica, ma i miei hanno mostrato un’intensità di gioco ed una dedizione di squadra che è davvero ammirevole. E’ stata una straordinaria stagione di ottimi risultati, speravamo di salvarci avendo immesso in squadra un numero altissimo di under ed invece sono arrivati questi play off, ma ciò che ci inorgoglisce di più e l’aver visto crescere nel tempo, parallelamente, sia la squadra sia i singoli atleti. Abbiamo mostrato il valore di giovanissimi prospetti come lo sfortunatissimo Marra o il lungo Finamore, più tantissimi altri esordienti.
Ma tutto questo non sarebbe stato possibile se non avessimo avuto alle spalle una straordinaria società, che ci ha sempre supportato, ponendo le condizioni perché questi ragazzi potessero crescere come persone e come atleti.”