Ciao Pasquale eroe della grande Partenope

Arriva improvvisa una di quelle notizie che non avresti mai voluto ricevere, Pasquale Errico ha raggiunto Antonio ed Enzo in cielo. Ultimo eroe di una stirpe di campioni che ha trascinato la Partenope nel grande basket.

Se Antonio era un mito di quando iniziavo a giocare, Enzo, grande atleta, più grande di me, Pasquale ho avuto il piacere di giocarci contro, di allenarlo, di averlo come papà di Salvatore, nostro giocatore nel ritorno a Napoli nel 1998, amico negli anni.

Ricordo una partita nel gennaio 1971, Fides-Oriens, in anteprima alla serie A, si giocava Fides-Ignis Varese. I tre più bravi della mia squadra non vennero, per evitare la scoppola davanti a tremila spettatori, ed io me lo trovai davanti… Potevo ben poco se non fare fallo, un ricordo indelebile quella partita, nella mia carriera da scarso giocatore, perdemmo 115-45.

Un Mason Rocca Napoletano, saltava poco ma con la testa e la tecnica era il leader della squadra, il suo gancio, il suo scivolare a canestro nel pick and roll, i rimbalzi tutti suoi, il carattere silenzioso ma deciso ne facevano il capo indiscusso.

Negli ultimi anni lo rincontravo alle partite con i vecchi amici, ai Fondi di Baia da Pietro, sempre con il suo sorriso.

Per lui posto una pagina del libro di Sandro Di Falco, suo mentore, con la formazione di una Partenope “napoletana”, solo Carlos D’Aquila, con Jim Williams, Miles Aiken, giocatore e coach, ed una banda di scugnizzi, con cui il prof. Salerno, accompagnato da Sandro Di Falco ed Enzo Caserta, riprendeva il cammino dopo l’abbandono di Borghi.

Che sia un auspicio per ripartire con il basket a Napoli, mentre tu, gigante buono, ci lasci, ciao Pasquale.

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