#MandiViviBasket: con Nando Gentile, è derby Napoli – Caserta via Milano

Nando Gentile leggenda del basket italiano è oggi il responsabile del Settore Giovanile dell’Armani Milano.

Che ricordi hai delle tue finali nazionali giovanili?
Io con Caserta ne ho fatte tante di finali, credo 7 o 8, ho giocato tutte le giovanili con Caserta, poi con qualche annata si giocava anche il doppio campionato di categoria che ai tempi si chiamavano cadetti, juniores… Ogni finale aveva una sua storia, emozioni belle e piene di ricordi… beh oggi con le categorie Under è più o meno la stessa cosa, con la differenza che ai tempi ci si qualificava soltanto in 8, oggi invece sono 16 le squadre che si affrontano per vincere il titolo.

Come la vedi la formula a 16 squadre e quali novità vedi nel panorama cestistico italiano?

Prima si qualificavano quasi sempre solo le formazioni che avevano almeno la prima squadra in serie A, come Milano, Bologna, Pesaro, con pochissime eccezioni. Oggi invece l’apertura a 16 permette l’accesso anche a squadre che non hanno serie A, o neanche B o C. Ci sono alcune realtà interessanti che riescono a farsi notare. Io in questi anni comunque le ho seguite tutte, con Alessandro che giocava a Treviso. Alcune squadre emergono anche senza avere la loro prima squadra forte, anzi ci sono tante società ben organizzate che lavorano molto puntando proprio sulle giovanili.

Perché le finali nazionali sono un evento?

È “l’evento”: l’evento che corona ciascun ragazzino dopo un intero anno di lavoro e di allenamenti, è l’evento in cui arrivano procuratori, manager, società, allenatori, è la possibilità per tanti giovani di fare vedere. È un torneo così importante che già arrivarci è un premio. Ma state sicuri che lì tutti vorranno portare a casa il successo.

Presentaci la tua Under18: domenica 11 giugno la prima partita sarà proprio Armani Milano – ViviBasket Napoli, che tipo di squadra è?

È una squadra atipica. Sono tutti piccolini, non c’è un vero lungo.

Per citare la gloriosa Milano anni Ottanta di Dan Peterson e Mike D’Antoni, ricorda quella famosa Banda Bassotti?

Beh, anche a me ricorda qualcosa… (ride) è una buona squadra con buoni talenti, è particolare; è meno schematica ma molto aggressiva.

Già conosci la squadra di ViviBasket?

Io non li ho ancora visti giocare, ma conoscendo staff, allenatore e presidente, Roberto di Lorenzo, me lo posso già immaginare: mi aspetto dei ragazzini con la vera cazzimma che quando incontrano Milano sicuramente se la giocano col sangue agli occhi, proprio come noi con Caserta all’epoca, che ce la giocavamo su ogni pallone e sempre fino alla fine.

Secondo te quali sono le squadre favorite?

Come tutti gli anni verrà fuori una sorpresa. Ci saranno squadre come Venezia, organizzate per far bene, e altre che ancora non conosco. Ho visto quelle che abbiamo incontrato noi, ma niente di particolare finora, perché poi quando ti giochi le finali è sempre tutta un’altra storia. A questo livello giochi contro tutti. Te la giochi, col sangue agli occhi. E con la cazzimma.
Francesca Amendola