#MandiViviBasket: Vincenzo Menditto

Un anno fa Vincenzo Menditto si rompeva il legamento crociato del ginocchio, quasi senza accorgersene. Ha lavorato duro, con la straordinaria professionalità di Diego Perez, ed oggi è uno dei protagonisti delle finali nazionali di Udine!

 

Qual è stato il momento più gratificante di tutta la stagione?

Quello dopo la gara contro Latina in casa. Dopo la vittoria eravamo sicuri e quindi ci potevamo rilassare qualche giorno, prima di ricominciare di nuovo gli allenamenti.
Qual è stato il tuo momento più difficile, più faticoso, e come lo hai superato?
Il rientro dopo l’infortunio, grazie ad allenatore e società che mi sono stati vicini, c’erano in qualsiasi momento di difficoltà. Dopo la vittoria col Latina in cui ci siamo qualificati ero molto contento, dopo l’infortunio mi ero aggregato al gruppo 4-5 mesi dopo. Ed ora si va alle finali nazionali.
Si va a Udine per…?
Per vincere. Vincere e basta. Proviamo a fare il massimo. Ho ancora impresso quando tre anni fa ci eravamo andati vicinissimi alla qualificazione. Da anni ci proviamo, ci siamo qualificati e non possiamo sbagliare.
Secondo te, quali caratteristiche deve avere un buon giocatore di basket?
Carisma, deve aiutare la squadra e non deve pensare solo a sé ma al bene di tutti. Fare basket significa anche trovarsi bene con i compagni di squadra, avere un buon rapporto con tutti e non ci devono essere rivalità tra compagni.
Cosa pensi quando vedi i più piccolini della vostra società, cosa vorresti dirgli?
Anche io ho iniziato che avevo sette anni. Direi che non devono arrendersi mai, non si devono arrendere se gli capita qualcosa. Si può fare tutto, con un po’ di impegno e di sacrificio.
Qual è la cosa più importante che ti abbia mai detto un allenatore?
La fiducia. Che aveva fiducia in me e non dovevo preoccuparmi del risultato, dovevo giocare come so giocare e non preoccuparmi. La fiducia è un elemento importantissimo.

Francesca Amendola