Serie C, stranieri e giovani…

Stiamo giocando il campionato di serie C con una squadra under 18, nell’ultima parte addirittura l’età media era 17,5. Una scelta ben precisa in un campionato che lascia spazio a questa possibilità.

Purtroppo la situazione disastrosa dei campi non permette di allenarci come si dovrebbe, il nucleo è composto dalla DNG del Cuore Napoli Basket (sei giocatori cresciuti con noi), con l’innesto del nostro unico senior del 1996, cresciuto con noi, e dei 2002. Ma anche la DNG non ha campi dove allenarsi, per cui è veramente difficile una preparazione adeguata. Aggiungiamo che si gioca sempre a Casalnuovo, grazie alla disponibilità di Antonio Caliendo, per l’indisponibilità del Polifunzionale di Soccavo.

Sabato abbiamo giocato con il Basket Sarno, squadra giovane con due senior di peso ma originale nella sua composizione, 7 stranieri su 11 giocatori del Roster!

Il regolamento lo permette ma io sinceramente non comprendo l’utilità per il nostro movimento di far giocare 7 ragazzi, alcuni dei quali giovanissimi, che quindi termineranno la formazione ma che nulla porteranno al nostro movimento.

Io personalmente la vedrei così: i giocatori non eleggibili dopo lo svincolo non assegnano premi NAS . Dopo lo svincolo i NAS sono della FIP .

Se viene tesserato (dopo lo svincolo) dalla società dove ha fatto formazione questa non paga NAS, ma se va altrove non incassa .

Con questo si indirizza l’arrivo di giocatori stranieri di alto livello, dove il NAS per le società che lo prendono incide poco, dove invece conta il contratto e le penali di uscita.

Se una A1 prende un giovane nazionale lettone o lituano si pensa sia giocatore minimo da A1 (per la stessa squadra) e/o rivendibile in NBA o Europa .

Si evita il “traffico” di ragazzini medio-scarsi raccolti un po ovunque da “trafficanti di organi” .

Chi prende stranieri deve avere obiettivo di fare attività per la propria prima squadra non per fare NAS ….

Importante evidenziare che questa modifica tocca poco i tanti ragazzi figli di famiglie stranieri che vivono in Italia (quindi che non arrivano per giocare ma sono in Italia per la famiglia) .

Ricordo che per i ragazzi stranieri nati in Italia (da genitori stranieri residenti in Italia ) vale la regola di “apolide” alla nascita che gli permetterà di diventare (su semplice richiesta) cittadino italiano a 18 anni ( dal momento che diventano italiani i NAS sono validi perché eleggibili (esempio Biligha nato in Italia da genitori Camerunensi residenti in Italia al momento della nascita) .

Questi non avranno problemi rispetto a chi viene in Italia per giocare e al solo scopo di diventare “formati” per giocare in B .

insomma le stesse risorse vengano riversate sui nostri vivai, nel reclutamento nelle scuole, negli allenatori, nell’incentivare chi lavora con i giovani!

RdL