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Sono passati sette anni ed in questo mondo, senza rispetto per la storia, il suo esempio ci illumina. Al basket servirebbe la discesa in campo di uomini come lui che invece si tengono distanti per il populismo e la mediocrità dilagante.

 
Roberto Di Lorenzo ha pubblicato una nota.

8 febbraio 2011 · 

 

Ci ha lasciato stanotte Cesare Rubini, non riesco a scrivere “è morto”, mi fa male, mi sembra impossibile, anche se ormai da tempo stava male, soffriva. 

Poco prima di Natale avevo parlato con la sua adorata moglie per avere notizie, e lei mi aveva descritto le sue condizioni, anche per lei era una sofferenza vederlo così. 

L’ho conosciuto non ricordo neanche io quando, il primo vero incontro fu a Rieti nel 1979 quando ci convocò, a me ed a Giovanni Piccin e ci disse che avremmo fatto gli assistenti al Centro di Alta Specializzazione a Montecatini. Come sempre con quella sua aria che incuteva rispetto, ed anche un po’ timore. Mi piaceva tanto, forse perchè nel carattere ricordava mio padre: lui ed il prof. Salerno sono stati per me i miei mentori. Quello che ho fatto nel basket lo devo a loro: se non avessero riposto in me la loro fiducia probabilmente non sarei quì, farei l’ingegnere e non avrei vissuto tutte le emozioni che il basket mi ha dato. Nel parlare di lui mi accade di avere la sua reazione, che tanto prendeva tutti noi, mi commuovo, con Claudio Silvestri stamattina l’abbiamo chiamata la sindrome di Rubini.

Ma quanti ricordi mi tornano in mente: il viaggio in Cina, l’incontro a Zagabria in cui mi comunicò la sua volontà di assumermi al Settore Squadre Nazionali, gli incontri con i ragazzi delle nazionali, le cene a Positano quando veniva a riposarsi a settembre, le storie che raccontavano i suoi ex compagni di squadra di pallanuoto o i suoi ex- allievi. A Napoli lo chiamavano “O’ Monacone” per la sua statura imponente, il suo passo lento ed austero che con l’accappatoio addosso lo rendevano simile ad un monaco. Giocò nella mitica Rari Nantes lasciando come sempre ricordi indelebili in tutti quelli che lo conobbero.

Quando mi chiamò a Firenze, dopo una mitica lezione al clinic allenatori (zittendo tutti in modo a dir poco esplicito…), mi comunicò che sarei stato l’assistente di Valerio Bianchini nella Tournée in Cina. Subito dopo mi rimbrottò dicendo che era stata una decisione non sua, ma si fidava di Puglisi e Valerio, ma “che facessi attenzione, mi avrebbe osservato!!!” Nell’ultima partita in Cina davanti a 20mila persone Valerio mi fece parlare alla squadra nello spogliatoio, vincemmo (non certo per merito mio…), ma alla fine venne da me e mi abbracciò complimentandosi con il suo vocione, come dimenticare la mia emozione.

Potrei parlare per ore di lui, mi prese in simpatia, ma sempre a modo suo, con carota e bastone, anche quando presi la squadra di serie A, lo incrociai a Roma in aeroporto, eravamo in pista lui si staccò dalla sua fila e venne ad abbracciarmi facendomi l’in bocca al lupo…

L’ultima volta che l’ho visto eravamo a Bologna credo 5 anni fa, in una riunione del CNA, di cui era presidente onorario, non comprendeva le inutili polemiche su Ettore Messina, si sedette vicino a me ed ogni tanto mi parlava. L’ho sentito poi per telefono ma era sempre più lontano, negli ultimi anni ne avevo notizie solo da Marinella, ma lui resterà sempre dentro di me.

Grazie Signor Rubini! 

In Cina a Piazza TienanmenIn Cina a Piazza Tienanmen

Venerdì scorso mi sono trovato a parlare con Ettore Messina di selezioni giovanili, della delusione che c’è nei ragazzi che, a volte, non ne comprendono la ratio. E domenica notte, poche ore prima di entrare in campo con i suoi Spurs, mi ha mandato questa mail. 

Caro Roberto, ti prego di far avere queste mie righe ai tuoi ragazzi

     Cari ragazzi

     Mi onoro dell’amicizia di Roberto di Lorenzo da molti anni e proprio alcuni giorni fa mi ha raccontato di quello che vi è successo e della delusione che avete provato.

    E’ troppo semplice ricordarvi che perfino Michael Jordan fu tagliato dal suo allenatore di High School , quando aveva più o meno la vostra età, salvo poi rifarsi con gli interessi diventando il più grande campione di tutti I tempi…

   La verità è che tutti, nel corso della vita, siamo destinati a subire delusioni, nel lavoro , negli affetti, in quello che ci sta più a cuore. La rabbia per decisioni che vengono prese sulle nostre teste, per ragioni talvolta che nulla hanno a che fare con le nostre capacità, l’abbiamo provata, la proveremo molte volte.

  La soluzione è a portata di mano, per fortuna almeno nello sport: ascoltare le parole sincere di chi ci vuole bene per davvero, senza raccontarci false verità che preferiamo ascoltare. Lavorare ancora di più, senza trovare scuse. Gli americani dicono “do not feel sorry for yourself” che è un po’ come dire “non piangerti addosso”

Finchè c’è salute, fisico, entusiasmo… trasformiamo la rabbia in energia.

Lo dovete a voi stessi, ai vostri compagni e ai vostri allenatori che non sono lì per consolarvi ma per spronarvi ancora di più.

In bocca al lupo,

Ettore Messina

*Ho chiesto ad Ettore l’autorizzazione a pubblicarla perchè credo possa essere illuminante per tanti: ragazzi, genitori, tecnici e dirigenti.

Renato Skizzo Aorta è stato convocato nella selezione regionale 2004 che parteciperà al Torneo Campania Felix che si svolgerà a Casalnuovo dal 5 al 7 gennaio. Una soddisfazione per Skizzo e per tutta la famiglia Vivi Basket.

Renato è da sempre con noi giocando ed allenandosi con i più grandi con grande passione e dedizione. È il nostro Isaiah Thomas!

L’elenco dei convocati

Con la partecipazione degli amici del Gas Flegreo e del Vomero Basket Napoli grande festa nelle palestre a Q10.

È venuto a salutarci l’assessore allo sport Ciro Borriello accompagnato da Lucia Russo.

Al via i più piccoli in campo…

E subito dopo con l’animazione

È stato poi il momento dei più grandi:

gli ultimi a scendere in campo i ragazzi e le ragazze delle squadre agonistiche.

Il gran buffet

una fantastica esibizione canora di Peppe Domenicone, regista della festa e poi…

I fuochi finali!

Tutte le foto di Martina Tolino

Allenatori

Alfredo Lamberti: Battipaglia-Lucca 58-66

Aldo Russo: Givova Scafati-Cuore Napoli 88-63

Alessandro Rossi: Mens Sana Siena-NPC Rieti 69-81

Giocatori

Serie A2

Givova Scafati-Cuore Napoli 88-63:

Maggio 11′, Mastroianni 27′, Zollo e Crescenzi in panchina

Serie B

San Miniato-Alba 88-67:

Maino 15pti in 30′

Cecina- Moncalieri 74-72:

A.Spera 9pti+8rim in 25′

Desio-Lecco 71-59:

I.Morgillo 20pti in 33′, G.Spera 6pti +11rim in 30′

Cerignola-Fabriano 72-64

Tredici 16pti in 28′

Matera-Recanati 96-86

Marra 5 pti in 18′

Fotodinamico Cagliari-Salerno 73-87

Mennella 9pti in 32′

Serie C Puglia

Ceglie Messapico-Ruvo 90-82

Greco 24 pti in 33′

Mi permetto di rubare e trasmettere le parole di Stefania,, moglie di Ale Rossi dopo la partita di domenica.

“Arrivo sempre emozionata alle partite, ancor di più da quando è iniziata questa tua nuova sfida.

Oggi però l’emozione era altissima.

Giocare a Napoli, in quel palazzetto che ti ha visto crescere, dove tutto è iniziato, contro uno dei pochi veri amici che hai trovato sul parquet, portando Leonardo per mano! Incredibile! Troppe emozioni!

E quando all’ultimo secondo avete portato la partita a casa, non so davvero come ho fatto a restare in piedi. Perché in pochi sanno quanto sudore e sacrificio ci sono dietro ad un risultato. Delle settimane incredibili, delle partite viste mille volte, dello stomaco chiuso e delle tensioni che sembrano non volersi sciogliere mai.

Che poi la gente, alla fine, ricorda solo il punteggio finale.

Ed oggi, il punteggio ha voluto darti merito!

#proudofyou #myfamily #mylife”

Stefania Viola Rossi

Era il 2005 quando Ale Rossi iniziò ad allenare con il Progetto Vivi Basket, fresco di tessera CNA, divenne l’assistente di Alessandro Stendardo. E la stagione successiva fu proprio Alessandro a propormi Aldo Russo come giovane allenatore, entrambi lavorarono con Giacomo Leonetti.

Sono passati 12 anni ed hanno continuato a coltivare questo folle sogno.

Li abbiamo visti crescere come persone e come uomini, creare una famiglia.

Ci hanno lasciati fisicamente ma sappiamo che vestono sempre la maglia Vivi Basket.

Domenica si ritroveranno di fronte in serie A, chiamati ad allenare al posto di due amici, e loro maestri.

Per noi tutti sarà una grande emozione, si formerà un gruppo Vivi Basket in tribuna per tifare per entrambi in una partita difficile è molto importante per le due società!

Forza ragazzi!